La comunicazione secondo Spoki: WhatsApp per un’interazione diretta e incisiva

L'intervista al CEO e Founder Giorgio Pagliara

In un mondo dove, grazie all’avvento dei social, la comunicazione con i propri clienti sembra essere uno degli aspetti gestiti al meglio dalle aziende, molte imprese raccontano difficoltà nell’avere interazioni dirette con i consumatori.

A tal proposito, la storia odierna di Touchpoint presenta Spoki, una piattaforma cloud che permette alle aziende di comunicare con i propri clienti per attività di marketing, vendita e supporto tramite WhatsApp. È possibile integrare Spoki con piattaforme e-commerce, CRM, gestionali e marketing tools per automatizzare i messaggi inviati ai clienti come, per esempio, i messaggi transazionali, l’invio del tracking number, e il promemoria per gli appuntamenti. Per conoscere i dettagli e le informazioni riguardanti la realtà pugliese, abbiamo intervistato il CEO e Founder Giorgio Pagliara.

Giorgio Pagliara sul palco della seconda edizione di E-NEXT, 2023

 

Com’è nata l’idea della start up e quali sono stati i primi passi per realizzarla?

Spoki nasce da un sentimento di grande frustrazione. Nella mia vita imprenditoriale ho co-fondato altre aziende, tra queste, una delle più importanti è stata Quiz Patente: un’applicazione utilizzata per lo più da ragazzi neo maggiorenni. Il problema principale è sempre stato legato alla comunicazione; dopo svariati tentativi che non hanno portato alcun risultato, dalle mail alle notifiche push, passando per gli SMS, abbiamo trovato una modalità che, fin da subito, è sembrata funzionare: l’invio di messaggi tramite Whatsapp. Trovando riscontri positivi, mi sono chiesto se la frustrazione nel non riuscire a comunicare direttamente con il cliente fosse una sensazione comune; da quel momento, nel 2021, Spoki ha iniziato la sua fase di decollo e oggi collabora e aiuta migliaia di aziende italiane.

 

Qual è il vostro modello di business?

Il nostro modello è stato creato a partire dalle esigenze dei nostri clienti. In quest’ottica, abbiamo creato un modello di business facile da comprendere, senza costi nascosti e che si adatta facilmente alle necessità, in termini di volumi di comunicazione, dei clienti. Piccoli clienti che necessitano di scrivere a pochi clienti pagano poche decine di euro al mese, mentre grandi clienti, con centinaia di migliaia di consumatori che generano volumi importanti, pagano cifre più importanti, con benefici ben più alti. Un altro aspetto importante è l’assenza di vincoli contrattuali e quello che noi chiamiamo “easy-in e easy-out”. Se, per qualsiasi motivo, i nostri clienti dovessero capire che non siamo giusti per le loro esigenze, vogliamo che possano smettere di usare Spoki facilmente.

Il team di Spoki

Quali sono le principali caratteristiche di Spoki?

È una piattaforma cloud che permette alle aziende di comunicare con i propri clienti tramite WhatsApp. Si possono creare automazioni e chatbot, sia classici, inviando messaggi e andando a creare dei flussi di conversazione, sia tramite l’intelligenza artificiale. Tra le molteplici funzionalità, esiste la possibilità di creare campagne di messaggi massivi per l’invio di promozioni, dare l’accesso a tutto il team di front-office alla piattaforma e gestire le autorizzazioni di ciascuno, e caricare il catalogo prodotti facendo pagare direttamente tramite WhatsApp.

 

Quali sono i vostri plus per distinguervi sul mercato?

Per rispondere a questa domanda, mi piace raccontare ciò che i clienti dicono di noi. Facilità di utilizzo della piattaforma, completa di funzionalità, e possibilità di integrazione con altri software; il modello di business flessibile e, soprattutto, la chiarezza e la trasparenza dell’offerta.

 

A che tipo di cliente vi rivolgete?

I clienti che più di tutti sfruttano appieno le funzionalità di Spoki sono sicuramente gli e-commerce e i retail; ma non solo, abbiamo diverse imprese che stanno ottenendo degli ottimi risultati nel campo education, e in quello sanitario, oltre al settore dell’automotive e a quello del beauty. In termini di dimensione, il nostro target preferito è quello delle PMI, sebbene collaboriamo quotidianamente anche con diverse grandi aziende.

 

Come comunicate per attirare nuovi clienti? Quali mezzi utilizzate?

Innanzitutto, utilizziamo Spoki per vendere Spoki; siamo i nostri primi stessi utilizzatori. Per quanto riguarda le altre soluzioni, oltre alle partnership con agenzie di marketing, partecipiamo a fiere, facciamo digital advertising e sfruttiamo il nostro reparto di vendite interno.

 

Quali sono le principali problematiche che siete soliti affrontare?

Se devo sceglierne una prevalente, direi la velocità di esecuzione; “concretizzare” le numerose idee in poco tempo è una sfida molto complessa. Più in generale, direi che affrontiamo le classiche  problematiche di ogni start up: conquistare un posto sul mercato, trovare nuovi clienti e gestire le loro esigenze, e, infine, implementare nuove funzionalità essendo in grado di correggere i bug.

 

Quali saranno i prossimi step legati alla società?

Ci aspettano due sfide principali: la crescita del nostro team e l’internazionalizzazione del brand. Inevitabilmente, la crescita del team apre le porte a un’ulteriore sfida: la capacità di gestire la comunicazione e i processi interpersonali, elementi indispensabili nella gestione di un gruppo. Nonostante abbiamo imparato molto in questi anni in Italia, dove ora siamo considerati leader nel nostro settore, l’obiettivo è quello di esplorare ed espandersi in mercati esteri.

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